Giornata della scrittura a mano
a cura di paolo
Giornata nazionale della scrittura a mano.
23 Gennaio
23 Gennaio
“I bambini, e non solo loro, non sanno più scrivere a mano.
Una “tragedia” che è iniziata ben prima dell’avvento del computer e del cellulare.
Una “tragedia” che è iniziata ben prima dell’avvento del computer e del cellulare.
Può sembrare un esercizio ottuso e repressivo, ma scrivere esercitando la grafia ci ha insegnato a tenere i polsi fermi sulle nostre scrivanie, sui nostri computer portatili.
L’arte della scrittura insegna a controllare le nostre dita e incoraggia la coordinazione occhio-mano.
Le persone non viaggiano più a cavallo, ma molti vanno a scuola di equitazione.
Esistono strade e ferrovie, ma le persone si godono a piedi i valichi alpini.” Condivido il pensiero di Umberto Eco, è indispensabile e salutare, qualche volta, parcheggiare l’auto e fare quattro passi a piedi, si mettono in moto muscoli e attività cerebrali che altrimenti, pian piano cesserebbero di funzionare con tutte le negative conseguenze facili da immaginare.
Allora “parcheggiamo” ogni tanto anche l’utilissimo computer o l’i-phone e avventuriamoci in una passeggiata su bianchi fogli e facciamo sì che, in particolar modo i bambini, non perdano questa importantissima abitudine.
Germana Bruno
E allora...
LASCIA UN SEGNO©
di Germana Bruno
Prendi penna e foglio bianco
e su un tavolo o su un banco
scrivi quello che ti pare,
il pensiero fai spaziare.
Ora la manina muovi,
se soltanto tu ci provi,
con la penna o la matita
stretta lì tra le tue dita,
puoi iniziare l’avventura
e scoprire la scrittura.
Nella tua piccola testa
ogni cellula si desta
e si mette in movimento
per un vero allenamento.
Braccia, mani, occhi e dita
nell’impresa bella e ardita,
in accordo ed armonia,
fanno la calligrafia,
quella scia lunga e continua
che puoi far con la manina
e che lascia un forte segno
del tuo mondo e del tuo impegno.